Cronache d'adozione

E i figli sono le risposte che la vita dona a ognuno di noi.

Sono loro l’essenza del vostro sorriso.

Sono sangue e carne della vostra carne

ma non il vostro sangue e la vostra carne.

Loro sono i figli e le figlie della fame che la vita ha di se stessa.

Attraverso di voi giungono, ma non da voi.

E benché vivano con voi, non vi appartengono.

Affidategli tutto il vostro amore ma non i vostri pensieri:

Essi hanno i loro pensieri.

Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:

Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.

Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:

La vita è una strada che sempre procede in avanti e mai si ferma sul passato.

Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono stati scoccati in avanti.

 

Kahlil Gibran, Il profeta

 

CHI UCCIDE UN BAMBINO UCCIDE IL MONDO INTERO

Non esiste causa al mondo per quanto nobile, giusta o santa essa possa essere o apparire agli occhi di chi la persegue che possa in alcun modo giustificare il sequestro, le sevizie e l'uccisione di bambini. Anche di un solo bambino. Nel settembre del 2004 il massacro di Beslan, con le sue centinaia di bambini uccisi, feriti nel corpo e stuprati nell'anima, ha colpito, indignato e commosso. Ma non è stato  purtroppo un accadimento isolato, né l'ultimo: eventi simili e anche peggiori si sono susseguiti per restare solo alla storia recente dai rastrellamenti nazisti ai massacri del Vietnam, dagli orrori del Rwanda a quelli della Sierra Leone, dalle pulizie etniche in Bosnia a quelle in Kosovo, dai missili di Hezbollah su Israele alle stragi di bambini e ai bombardamenti di scuole in Libano, Irak, Afghanistan. fino a tanti altri che le cronache "globali" non hanno nemmeno registrato se non distrattamente, come le stragi in Darfur. L'orrore e la pietà non bastano. Bisogna fermarli. Così come bisogna fermare l'uso dei bambini soldato (oltre 300.000 attualmente impegnati in conflitti armati in almeno 32 paesi fra cui Afghanistan, Algeria, Kosovo, Repubblica democratica del Congo, Etiopia, Israele, Myanmar, Sierra Leone e Uganda).

 

Una storia, tante storie. Questo non è un sito di un ente autorizzato all'adozione internazionale, né di un'associazione. Quella che viene presentata in queste pagine è, in primo luogo, la cronaca di un'adozione, quella che dal 2000 ha portato una rivoluzione, una felicissima rivoluzione, nella nostra vita.

 

In queste pagine trovano posto anche testimonianze, riflessioni, ricordi legati, non solo personalmente, a quel percorso complesso, intricato, spesso doloroso, altrettanto spesso meraviglioso che è l'adozione. La pagina dei link consente l'accesso a una vasta selezione ragionata di siti correlati. Ed è possibile consultare un'ampia sezione, in costante evoluzione e aggiornamento, di documenti ufficiali e testi normativi che mi auguro possano essere di una qualche utilità per chi si accosta ai temi dell'adozione internazionale.


 

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Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2008